La differenza tra olio blend e monocultivar: una celebrazione dell'eccellenza italiana
- De Andreis

- 3 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 10 lug
Si dice che "un olio extravergine blend racconta l'abilità dell'uomo, mentre un monocultivar narra la storia della terra". L'arte del blending, l'assaggio e la selezione degli oli più pregiati per creare un extravergine unico, è un mestiere di grande esperienza e affinamento.
Al contrario, un olio monocultivar, ottenuto da un'unica varietà di oliva, riporta con sé le peculiarità del clima di quell'annata e il carattere della terra in cui l'oliva è stata coltivata, regalando ogni volta un olio unico nel suo genere.
Un extravergine blend è un raffinato mix dei migliori oli di diverse cultivar d'oliva, un gioco di equilibri tra aromi e sapori che sfrutta le migliori caratteristiche di ogni varietà.
Nel panorama attuale, assistiamo a una splendida affermazione della presenza degli oli extravergine monocultivar, ciascuno unico nel suo genere. A differenza del blend, un monocultivar proviene dalla spremitura di olive di una sola specie, raccontando la personalità inconfondibile della pianta di olivo e del terreno in cui essa cresce.
Prodotto in quantità limitate, un monocultivar porta con sé il segno delle variazioni climatiche dell'annata, regalando a ogni raccolta un tocco di unicità.

Gli oli extravergine italiani sono solitamente composti dalla miscela (blend) degli oli ottenuti dall'insieme di tutti i differenti tipi di olive raccolte da ciascun produttore. Ma cosa significa veramente "olio blend"? In parole semplici, un olio blend è un mix di oli d'oliva di varie cultivar, che possono provenire da diverse regioni. Il blend viene fatto per ottenere un prodotto equilibrato in termini di aroma e sapore, sfruttando le caratteristiche migliori di ciascuna varietà di oliva.
Tuttavia, recentemente si è assistito a una crescente produzione di oli extravergine monocultivar, che sono realizzati dalla spremitura di olive di una sola specie. A differenza dell'olio blend, l'olio monocultivar offre un'esperienza gustativa unica, caratterizzata dall'aroma e dal sapore peculiari della singola varietà di oliva utilizzata.
Il nostro Monocultivar Taggiasca: un viaggio sensoriale tra i sapori del territorio
Tra i monocultivar di oliva italiani spicca l'olio di oliva taggiasco. L'olio taggiasco si distingue per l'eleganza e l'armonia dei suoi sapori, con un gusto dolce e lievemente mandorlato. La sua delicatezza lo rende particolarmente adatto ad accompagnare tutti i cibi, e in particolare quelli dal sapore più delicato. Di colore giallo con riflessi verdolini, si presenta limpido e si apre al naso con profumi fruttati leggeri dai sentori di mandorla e di oliva fresca.
Al palato, l'olio di oliva taggiasco risulta dolce e morbido, di buona fluidità, e si contraddistingue per le sue note amare e piccanti lievi, dal gusto vegetale di carciofo e lattuga. In chiusura emergono una lieve e persistente punta di piccante e una piacevole nota di mandorla.

Il nostro monocultivar è un olio extra vergine molto speciale, ricavato esclusivamente dalle olive taggiasche coltivate nell'azienda agricola Ca’ Rossa di Lavinia De Andreis, chiamata così per la tipicità dei terreni, dal colore rosso ciliegia.
La particolarità dei terreni, la cura durante il raccolto e la spremitura rigorosa contribuiscono a rendere questo olio monocultivar unico e prezioso. Nonostante sia prodotto in quantità limitata, l'olio di oliva taggiasco Ca’ Rossa rappresenta una vera e propria gemma della produzione olearia italiana, capace di regalare un'esperienza di gusto autentica e inconfondibile.

